DANIELE LUNGHINI su YouTube
Il caffè è per chi chiude i contratti (13)
di   Daniele
13/04/2009   alle   00.08
aggiungi commento    [commenti presenti 0 ]


Recitazione manifesta
di   Daniele
13/04/2009   alle   00.02


Ormai ci ho preso gusto e continuo sui manifesti reggiani.

Se nel manifesto di Motti, l’aspetto estetico, con tutta la sua potenziale boria, trasmette tutto sommato una certa “onestà intellettuale”, il manifesto di Graziano Del Rio mi risulta estremamente ingannevole. Il suo aspetto da persona di sinistra è pura recitazione. In quella foto, Del Rio mi sembra tutto meno quello che il fotografo e/o il creativo hanno voluto trasmettere, e cioè quello di riprendere una persona vera, veracemente emiliana: vita sana, vita di lavoro, vita di comunità. Insomma, ha scelto di andare sul sicuro, l’onestà rossa paga ancora. Ma in questa foto, in questo manifesto, non vedo una persona, ma qualcuno che veste un personaggio. Se uno è il manifesto dell’estetica, l’altro è un manifesto dell’anti-estetica.

Troppe le rughe in risalto, troppi i capelli fuori ordine, troppo gioiosamente esibito l’aspetto dinoccolato, con barba distrattamente lasciata incolta. Lo spirito è nudo, talmente nudo che non riesco a crederci. Tutto ciò mi provoca una sola domanda.

Ma possibile che Del Rio non c’ha nessuno che gli stira la camicia?




aggiungi commento    [commenti presenti 1 ]


Mi sento come te, concedimi fiducia
di   Daniele
05/04/2009   alle   13.59


Volevo cominciare a commentare i manifesti che appaiono qui a Reggio Emilia riguardo europee e voto comunale, ma già dai primi mi sono arreso. Tutto sommato, nulla di nuovo, nulla di eccessivamente buffo (e di intelligente), quasi nulla di anomalo, insomma un grande dejavu.

Però su questo manifesto mi sono concesso questo post. In generale, i politici sono vittime dei messaggi creati dai pubblcitari, soprattutto in ambiti più locali. E questo di Motti per le europee non penso faccia eccezione. Il messaggio comunicato non è sbagliato, ma mi ha dato una strana sensazione. Cioè, penso che sia stato trattato in malo modo un concetto che ci poteva stare.

Intanto, questo perentorio "Sono come te"...non so, mi ha lasciato perplesso. Tu hai una capigliatura alla Simon Le Bon, che io non ho. Quel sorriso smagliante, la cravatta. Insomma, cos’hai di me? E poi, ancora peggio, "....dammi fiducia". Cavoli, e "per favore" te lo sei dimenticato? Voglio dire, se me lo chiedevi per favore, ero il primo a dartela. Ma così, che me la vuoi strappare dalle mani, proprio non mi metti nella predisposizione mentale più idonea. Beh, che devo dire. Auguri!
aggiungi commento    [commenti presenti 1 ]


Il caffè è per chi chiude i contratti (12)
di   Daniele
02/04/2009   alle   20.59
aggiungi commento    [commenti presenti 0 ]


Esposizione a Reggio Emilia
di   Daniele
30/03/2009   alle   18.43
Per tutto aprile sarò in esposizione preso Ceire - Luci Città - Via Fratelli Cervi, 4 (via Emilia verso Parma, subito dopo passaggio a livello sulla sinistra)

orari: 9,00 - 13,00 / 15,00 - 19,00 compreso il sabato
aggiungi commento    [commenti presenti 0 ]


La città ideale
di   Daniele
28/03/2009   alle   23.22


L’ossessione che mi porto dietro da non so quanto tempo sembra essere una di quelle tematiche che non è mai invecchiata, che da quando è stata partorita è sempre stata attuale, contingente, addirittura impellente: la Città Ideale. Già solo il nome, bellissimo! Ha un sapore intigrante, genera immagini fantastiche. Come fa ad essere ideale una città? E’ impossibile, perché il concetto stesso rappresenta una moltitudine, impossibile quindi che ci sia una moltitudine così amalgamata da poter generare un’ unica idealità. E come è riportato nel sito the polaroid, non prendere in considerazione un progetto se non è impossibile.

La mia città ideale ha lo skyline di New York, con il mare che tange i bordi. La mia città diventa ideale quando la lastra del tempo si curva e il passato è a filo con il futuro. E’ chiaro che il mio stile è quello, quindi sembra quasi ovvio. Graficamente parlando, il contrasto temporale nei miei lavori è sin troppo evidente (o facile).

Il mio futuro è nei grattacieli, nelle aero-navi, nel flusso di attività da metropoli. Il passato è nell’effetto dagherrotipo, nelle sfumature e increspature da antico foglio. Nel più profondo, però, penso che ci sia qualcosa di meno artificiosamente solleticante e simmetrico.

Ma che cosa?



aggiungi commento    [commenti presenti 0 ]


Il caffè è per chi chiude i contratti (11)
di   Daniele
24/03/2009   alle   21.42
aggiungi commento    [commenti presenti 0 ]


Moriremo, moriremo tutti!
di   Daniele
23/03/2009   alle   15.22



Il destino sembra essere scritto su un qualche vecchio e impolverato foglio di carta. E i nostri giorni sono veramente contati. Tutto mi sembra iniziato con Lost, dove, tramite un video di orientamento scopriamo che uno scienziato italiano, Enzo Valanzetti, ha scoperto, grazie a calcoli matematici, la data della fine del mondo. Lost, la cui essenza del successo va ricercata principalmente nel suo essere perfetta metafora dell’ attuale stato mentale dell’umanità, non più impaurita dai mostri o alieni di altri pianeti, ma dal proprio essere. In Numbers, con Jim Carrey, anche lì c’era un foglio con dei numeri, riguardanti il futuro e la capacità di qualcuno di interpretarli. Stesso discorso vale per Knowing con Nicolas Cage, dove in un foglietto, sotterratto anni prima in una scuola, che doveva rappresentare l’espressione di un desiderio riguardo il futuro, ci sono numeri impazziti che, ancora stavolta, se interpretati correttamente, prevederebbero eventi (anche la fine del mondo?). Nel bruttissimo film di Shalamayan The Happening, l’idea della razza che si comincia a suicidare, così come le balene che si arenano o i cavalli che si buttano dai precipizi, così anche noi non stiamo facendo altro che auto-eliminarci.
Più diretta e semplice, in questo senso, sembra essere la teoria di 2012, presentata come una previsione maya, cioè la fine del mondo fra 3 anni. Comunque sarà il film, il trailer è veramente insuperabile. Ah, e dimenticavo di Milo Rambaldi in Alias, lo scienziato italiano rinascimentale e il suo ritratto di una persona che sarebbe nata 500 anni dopo.

Ogni periodo ha seguito le proprie paure. Negli anni ’50 i mostri prendevano la forma di esperimenti nucleari. Negli anni ‘70 c’erano i disaster movies tra terremoti ed inferni di cristallo. Questi giorni sembrano essere i giorni del capolinea. Non è più il disastro che a vederlo ti faceva tornare alla realtà e a fare un sospiro di sollievo. E’ il disastro che ti fa tornare alla realtà rimpiangendo di non essere dentro il disastro figurativo (Nostradamus: i vivi invidieranno i morti).
In un periodo di abbondanza come questo, il presente e il passato non bastavano più. Si è dovuto preparare anche il contenitore del futuro.

Con Facebook possiamo far tornare il passato, che ci si riappiccica alle nostre vite, senza quasi possibilità di scrollarcerlo di dosso. Il presente, con internet, è sempre attuale, interattivo, istanteno. Ci mancava il futuro. Che, apputno sembra avere anche lui le linee principali tratteggiate con grandissima precisione. Mi sento molto in Truman show, quando la maestra mostra la cartina del mondo e afferma che è inutile essere esploratori, tanto è già stato scoperto tutto.

P.S. "Moriremo, moriremo tutti" è la frase più utilizzata nel genere dei film fantascienza/avventura. Quando, alla seconda serie di Lost, ancora non l’avevo udita, avrei voluto abbracciare gli autori e baciarli. Purtroppo, poi, mi sono dovuto ricredere. Nella terza o quarta stagione, anche ad Hurley scappa la suddetta battuta. Damm!

aggiungi commento    [commenti presenti 0 ]


pagina 5 di 111 2 3 4 5 6 7 8 9 10   
iscriviti al mio Feed RSS DANIELE LUNGHINI su YouTube DANIELE LUNGHINI su MySpace DANIELE LUNGHINI su Facebook
Daniele Lunghini has been chosen to direct one video of the Project. Art and polemic collide with The Danger Global Warming Project.  An interactive multimedia creative initiative featuring original images, sound and video material designed to raise awareness of climate change worldwide.

You can buy DVD with Le foto dello scandalo and Little Numba


Here you will find Le foto dello scandalo

Here you will find Little Numba

Here you will find Le foto dello scandalo

My favourited links







concept design: Daniele Lunghini - Technical solutions: Massimo Tranquilli (grabit.org) - ©2008 Daniele Lunghini