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O del “Perché nasce una mostra.”. Sì, perché creare un evento, spesso con altri autori dialoganti, per me è sempre una necessità. Con quali elementi, quindi, costruisco un evento mostra?

COSA

Io sono sempre stato interessato al presente. Chi vede le mie tavole si sorprende da questa mia affermazione: tu disegni strambi mezzi futuristici in un contesto stilistico leonardesco/rinascimentale. Quindi, dovrebbe essere almeno la visione del futuro quello che ti appassiona. Per me il passato e il futuro sono i due tronchi di cono che si guardano e si rimandano l’uno all’altro per non far altro che indirizzare al presente. Il mio occhio quindi scende giù, in quello che ci sta attorno nel momento preciso in cui lo guardiamo.

COME

Nei limiti delle mie possibilità (tempo, budget e, diciamolo pure, voglia) punto a creare qualcosa di pluri-mediatico (basta con questo multi!). Abbiamo un’enormità di mezzi comunicativi, cerchiamo di sfruttarli e non solo perché ormai è necessario utilizzarli per far sentire la propria voce, ma anche perché aumentate le possibilità. Se pensiamo che perfino la persona in sè (in determinate situazioni) è diventata “opera d’arte mobile”, possiamo ben capire l’esponenziale capacità di diffusione delle informazioni.

PERCHE’

La necessità e spesso l’ossessione rispetto ad alcuni temi può essere soddisfatta solo affrontandoli. Sviluppare la sinossi, scegliere gli autori che hanno le caratteristiche per farne parte e, infine, attivare un dialogo autore-autore e opera-opera, sfoga in considerazioni, conclusioni parzialissime ma sempre conclusive, mi provoca uno stato di serenità.

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SOSPIRO DI TE

Dopo selumanitàscoprisselaveritàimpazzirebberotuttiallistante.it, Ai Mostri Tempi, I Steampunk you, Viaggiatore Viaggiante, mi ero reso conto che non avevo assolutamente toccato, neanche di striscio, il tema col quale tutti i più grandi artisti hanno, prima o poi, dovuto o voluto fare i conti: l’ Amore. Definire l’amore è di un tale ridondante che non ci provo neanche. Per questo ho dovuto realizzare poesie e prose a riguardo, insieme ad opere visive, per descriverlo: sarei rimasto entro cliché e niente altro.

Non volevo pensare ad una donna idealizzata, “dolcestilnovo”. E non volevo neanche rivolgermi “alle donne”. Ma pensavo ad una donna reale, con i difetti, concreta. Questo doveva essere il noccciolo della mostra. Volevo una cosa intima, come spazio e come elaborazione. Non volevo farla da solo. Pensavo ad un dialogo tra due autori. In particolare avevo bisogno di un autore che avesse anche la capacità di scrivere. E Lorenzo Criscuoli era perfetto: spesso accompagna le sue opere con delle bellissime frasi.

Sospiro di Te
Lorenzo Criscuoli/Daniele Lunghini
Inaugurazione Sabato 29 marzo alle ore 17.30
Galleria d’ arte San Francesco
Via Bardi, 4/B, 42121 Reggio nell’Emilia
Tel. 0522 440458

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